A TUTELA DELL’ACQUA BENE COMUNE

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Nel corso del Consiglio Comunale  del 9 luglio – a Cantiano, nel contesto della discussione sullo schema di convenzione per la costituzione della nuova AATO  ( Assemblea di Ambito Territoriale Ottimale, cioè l’Assemblea costituita da 59 Comuni della Provincia che tra le altre cose decide l’organizzazione del Servizio Idrico, le Tariffe, gli Investimenti e che dovrebbe svolgere la sua attività di controllo sui Gestori proprio per conto dei comuni e per assicurare la tutela del consumatore ), sono state approvate con il voto della maggioranza (la minoranza ha espresso un voto contrario ed uno di astensione) delle importantissime OSSERVAZIONI in piena sintonia con quanto proposto e suggerito anche dal FORUM PER I BENI COMUNI in difesa della natura PUBBLICA dell’acqua.

Sono Osservazioni allo schema di Convenzione che il Comune di Cantiano auspica ( ed in questo senso continuerà a ad impegnarsi e dar battaglia in ogni sede e con le più diverse ed opportune modalità) che possano trovare applicazione nella costituzione definitiva della nuova AATO.

Le osservazioni sono finalizzate ad ottenere finalmente più trasparenza e più peso dei comuni dell’entroterra, e che finalmente ci si doti di un vero Statuto.
Statuto che che preveda che le sedute siano legali solo se presenti almeno 30 Comuni e che le decisioni siano la conseguenza del voto favorevole di un numero di sindaci che costituiscano sia la maggioranza delle quote di partecipazione che dei Comuni per evitare che decisioni anche importanti possano essere prese da pochi, magari quelli che esercitano uno strapotere come Pesaro e Fano ( che da soli hanno quasi il 30% delle quote ).

Un passo di assoluto rilievo, che sottolineo, è quello che chiede, al punto 7, che sia garantita in ogni caso la proprietà delle infrastrutture all’Ente locale concedente, comprese le infrastrutture realizzate dal gestore durante il periodo di affidamento.

le caldare. aprile 2014.

Di seguito le Osservazioni:

1) Il nuovo AATO, ”ente atipico, che ha personalità giuridica di diritto pubblico” (pag. 13 DRG1692/13) dovrà essere dotato di uno Statuto, poiché la convenzione è solo una sintesi e non richiama le specifiche minime necessarie alla vita dell’Ente;

2) Lo Statuto dovrà prevedere, per quanto riguarda la validità delle sedute (Art. 6, comma 5, dello schema di convenzione tipo) la presenza di componenti che rappresentino almeno la maggioranza delle quote percentuali di partecipazione all’AATO oltre, alla presenza di un numero di componenti che rappresentino almeno 30 Comuni. Inoltre, dovrà prevedere che le decisioni dell’Assemblea per essere valide (ART.6, comma 6, dello schema di convenzione tipo) debbano essere assunte con il voto favorevole di un numero di componenti che rappresentino, sia la maggioranza delle quote di
partecipazione presenti, che il numero dei Comuni presenti (doppia maggioranza);

3) Lo Statuto dovrà prevedere che L’Assemblea possa essere convocata, oltre che dal presidente (art.8 comma 7 lett. A) dello schema di convenzione tipo), anche da 1/10 dei Comuni (5) e che la sua convocazione e i relativi materiali dei punti all’O.d.G. siano inviati ai Sindaci e resi pubblici sul sito dell’AATO con almeno 10 giorni di anticipo;

4) Lo Statuto dovrà prevedere che l’Assemblea possa scegliere il luogo di riunione anche con formula itinerante tra gli spazi messi a disposizione dai Comuni facenti parte dell’AATO;

5) Lo Statuto dovrà specificare che le Assemblee debbano essere pubbliche, prevedendo, altresì la loro registrazione audio da pubblicare nel sito dell’AATO;

6) Lo Statuto dovrà prevedere la Consulta degli utenti di cui all’art.4, comma 1 della Legge regionale 30/2011;

7) Lo Statuto dovrà chiarire le modalità di conferimento delle infrastrutture all’AATO o al gestore, affinché ne sia garantita in ogni caso la proprietà all’Ente locale concedente, comprese quella delle infrastrutture realizzate dal gestore durante il periodo di affidamento;

8) Lo Statuto trattando degli affidamenti della gestione del servizio idrico integrato,dovrà richiamare tutte le modalità di gestione utili previste dalle leggi in vigore.

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