BARATTO AMMINISTRATIVO E GLIFOSATE.

vento alle finestre. via IV novembre. agosto 2014.

Nel corso del Consiglio Comunale del 18 Agosto, l’Amministrazione di Cantiano ( che figura già non a caso tra i 40 finalisti del Premio Nazionale Comuni Virtuosi ) ha approvato due ordini del giorno di grandissima portata: il BARATTO AMMINISTRATIVO e il DIVIETO DELL’USO DEI DISSECCANTI A PRINCIPIO ATTIVO GLIFOSATE.

Se si considera che il 14 di agosto era stata attivata la nuovissima Casetta dell’Acqua si può ben dire che sul piano politico-amministrativo Cantiano ha inanellato delle giornate esaltanti sul fronte della tutela dei beni comuni, del farsi comunità, della condivisione e del prendersi cura.

Con il BARATTO AMMINISTRATIVO, entrando nelle pieghe dell’art.24 del D.L. n. 133/2014 così come convertito in legge dall’art. 1 comma 1 della legge n. 164 del 2014 ( “Misure di agevolazioni della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio”), e ricordando anche l’esigenza di sensibilizzare il ruolo dei cittadini rispetto alla cura e tutela dei beni comuni come previsto dall’art. 118 della Costituzione affinché attraverso una assunzione di responsabilità possano contribuire con un ruolo attivo alla lotta al degrado che spesso colpisce le nostre Comunità, il nostro Comune ha incrociato due esigenze, mettendole in rapporto, facendole dialogare: consentire cioè ad una parte di cittadini contribuenti che si trovino in difficoltà economiche di poter assolvere al mancato pagamento dei tributi già scaduti, o per ripagare l’ente mediante una prestazione di pubblica utilità indirizzata agli interventi che l’Amministrazione individuerà nel territorio comunale.

Si incrociano cioè due vantaggi: quello dei contribuenti in difficoltà che vengono messi nelle condizioni, serenamente, di assolvere ai propri doveri; e quello del Comune che può usufruire di forza lavoro in un periodo in cui scarseggiano le risorse, le assunzioni sono bloccate ed i risparmi e tagli nella gestione amministrativa rendono determinate attività di difficile soddisfacimento con una crescente conseguente difficoltà nella manutenzione del patrimonio pubblico, offrendo nel contempo quale ente della Pubblica Amministrazione più prossimo ai cittadini L’OPPORTUNITÀ ETICA E MORALE DI RIDARE DIGNITÀ a chi, per le contingenti e transitorie situazioni di emergenza, potrebbe essere costretto a chiedere frequenti aiuti o diventare frodatore fiscale non colpevole.

La Giunta porterà al prossimo Consiglio Comunale il Regolamento che prevederà le norme di riferimento del rapporto tra cittadini ed Amministrazione. Per intanto siamo orgogliosi, con questo provvedimento di grande spessore etico e morale, di aver riaffermato il nostro muoverci nel solco di un rinnovato spirito comunitario, fondato su quei beni comuni che ci invitano, sempre, ad immaginare e fondare ogni scambio su reciprocità e pari dignità, a rimettere al centro l’economia dei sistemi territoriali, a riconoscere il saper fare, le relazioni, spostando infine e finalmente l’asse dalla competizione alla cooperazione.

10850052_10203179434475473_5725606290101570227_n

Con l’approvazione dell’Ordine del Giorno avente per tema: “ Divieto dell’uso dei disseccanti a principio attivo GLIFOSATE e salvaguardia del territorio comunale dall’uso dei diserbanti chimici, delle sostanze tossiche anche di origine naturale e delle sostanze-soluzioni saline negli interventi di controllo delle infestanti al di fuori delle pratiche agricole” il Comune di Cantiano produce un atto concreto ( probabilmente il primo della nostra provincia ) che riassume la propria determinata volontà di rivolgere un’attenzione sempre più stringente e non negoziabile alle tematiche legate alla difesa della salute e dell’ambiente e alla diffusione di stili di vita sostenibili: Cantiano non a caso è il paese della filiera corta del pane a Km. Zero, dell’acqua e ( e del grano ) ingrediente fondamentale ed imprescindibile del Pane di Chiaserna e delle famose Amarene artigianali di Cantiano.

Beni e risorse da difendere e presidiare; viceversa, notoriamente, il principio attivo noto come glifosato è ritenuto “probabile cancerogeno” dall’Agenzia di Ricerca Internazionale sul Cancro di Lione, e numerose sono ormai le pubblicazioni e gli studi scientifici che ne segnalano la pericolosità, anche in relazione ai possibili danni al DNA umano ( Uno studio pubblicato su The Lancet Oncoloy dopo tre anni di ricerche coordinate da 17 esperti in 11 paesi, rivela una forte correlazione epidemiologica tra l’esposizione al glifosato e il Linfoma non-Hodgkin in aggiunta ai già noti aumenti di ricorrenza di leucemie infantili e malattie neurodegenerative ).
A fronte di queste valutazioni e di molte importanti prese di posizione, come ad esempio quella del Presidente della Associazione Italiana Agricoltura Biologica Vincenzo Vizioli, ancora non si riescono a vedere risposte concrete da parte dell’amministrazione pubblica e del Legislatore. Del resto il glifosato è contenuto nei diserbanti prodotti dalla potentissima multinazionale Monsanto, la quale è ottimamente attrezzata per la tutela dei propri interessi, anche quando questi confliggano col principio di precauzione, che andrebbe applicato immediatamente di fronte a tante autorevoli grida d’allarme.

L’ordine del giorno ricorda diffusamente le tantissime controindicazioni all’uso estensivo e sistematico del diserbo al glifosate, richiama la necessità del principio di conservazione della biodiversità e i già succitati danni per la salute umana impegnando infine la giunta ad attivarsi utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione per contrastare l’uso delle sostanze tossiche anche di origine naturale e delle sostanze-soluzioni saline negli interventi di controllo delle infestanti al di fuori delle pratiche agricole a salvaguardia della salute umana, dell’ambiente e della biodiversità;
A garantire che negli eventuali bandi di gara emanati dal comune per gli appalti pubblici riguardanti gli interventi di contenimento delle infestanti venga indicato come unica tipologia di intervento possibile quello meccanico;
a interloquire con i responsabili del settore manutenzione strade della Provincia, o attuale ente preposto, affinchè all’interno del territorio comunale vengano utilizzati esclusivamente metodi di tipo meccanico nelle operazioni compiute dalla ditte loro incaricate;
ad informare attraverso incontri e comunicazioni scritte i rivenditori sul territorio comunale e tutti i cittadini sui rischi per l’ambiente e per la salute umana nell’utilizzo e di vendita di prodotti diserbanti.

Insomma, in queste giornate ferragostane a Cantiano abbiamo voluto ricordare che
“ci sono beni e servizi particolari e speciali: non sono programmi televisivi, non sono prodotti finanziari, non sono cravatte abiti scarpe; sono oggetti che non si fanno, che non si comprano e vendono. Ricchezze naturali e patrimoni culturali, beni relazionali indispensabili a mantenere connesso il sistema vivente. Nessuno può affermare di averli prodotti ( clima, acqua, energia solare, sementi, animali, piante e ogni altra vita capace di riprodursi spontaneamente ): sono doni del creato, “ tesori che abbiamo trovato nel secchio magico da dove sorge l’arcobaleno, esattamente come i saperi, le culture, le lingue, i codici, le acquisizioni scientifiche, i beni artistici ed ogni altro frutto della creatività sociale”
Sono i Beni Comuni.
serie2_0

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...