L’ALBERO DELL’ACQUA.

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Che cos’è la “Casetta dell’Acqua”.
Un’operazione a costo zero per l’Amministrazione nel segno della sostenibilità, del rispetto dell’ambiente, del risparmio per i cittadini.

La Casetta dell’Acqua è una struttura realizzata per valorizzare la nostra buonissima acqua ( l’acqua del Sindaco, come viene a volte chiamata, già ingrediente fondamentale del nostro pane e delle nostre amarene ) e si può considerare come una sorta di evoluzione e moderno sviluppo della fontana che negli anni ha costantemente contraddistinto la nostra realtà e la storia delle abitudini della comunità cantianese, sia come punto di prelievo sia come luogo di socializzazione.
In sostanza, ma il concetto va ripetuto e sottolineato,  la Casetta dell’Acqua ha lo scopo di favorire il consumo dell’acqua del rubinetto ( ricordiamo che l’acqua proviene direttamente dalla rete idrica pubblica: si tratta della stessa acqua che sgorga dal rubinetto di casa, che in questo caso viene refrigerata e “gasata” con l’aggiunta di anidride carbonica alimentare, filtrata ) in sostituzione di quella che acquistiamo al supermercato e nei negozi, con indubbi vantaggi di carattere economico e ambientale: i cittadini di Cantiano potranno cioè consumare acqua più controllata , sicura ed economica di quella in vendita e al tempo stesso ridurre in modo considerevole la produzione di rifiuti (le famigerate bottiglie di plastica usa e getta). Inoltre, si ridurrà la produzione di Co2 prodotta per il trasporto su mezzi pesanti dei bancali d’acqua confezionati spesso dall’altra parte d’Italia.

Insomma, un modo virtuoso, concreto ed efficace per ridurre la propria impronta ecologica e contribuire così al miglioramento dell’ambiente del nostro territorio. La “Casa dell’Acqua” rappresenta quindi un’opportunità per ricordare ancora una volta che bere acqua del rubinetto è una scelta sicura, economicamente vantaggiosa e sostenibile.

La Casetta, fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale di Cantiano all’interno di un programma di iniziative  e realizzazioni virtuose, è il frutto di un accordo e di una sinergia tra il Comune, l’AATO, Adriatica Acque e Marche Multiservizi.  All’Amministrazione la Casetta non è costata nessun esborso ( i prezzi di strutture della tipologia installata a Cantiano vanno dagli 11.000 ai 15.000 euro ) e anzi l’Amministrazione ha ricevuto dall’AATO un contributo di 1.500 euro per eventuali spese e lavori attinenti all’installazione. Gli incassi derivanti dall’erogazione andranno ad Adriatica Acque fino al completo rientro delle spese e copriranno  tutte le operazioni di manutenzione, analisi e controllo, compresa la sostituzione dei filtri ogni 33.000 litri erogati.

Vale ricordare e sottolineare,  come già fatto precedentemente, alcuni aspetti, cioè che l’operazione legata all’installazione delle Casette ha un senso compiuto solo se inquadrata in un programma di interventi virtuosi e nel caso di Cantiano rappresenta solo un momento di un progetto più ampio:  una grande campagna di informazione e formazione, che con varie modalità coinvolgerà tutta la popolazione, finalizzata ad esempio anche al miglioramento della raccolta differenziata ed indifferenziata e appunto ad una più convinta diffusione di principi educativi su stili di vita più sostenibili e responsabili; in questo senso sono  in programma incontri aperti alla cittadinanza (previsto anche il coinvolgimento attivo a partire già  da questo anno scolastico dei ragazzi delle scuole del territorio), banchetti informativi, distribuzione di opuscoli esplicativi con le indicazioni sul corretto conferimento dei rifiuti e i servizi a disposizione, impiego di personale formato per la divulgazione delle informazioni “ casa per casa” andando incontro pertanto alle esigenze dei più anziani.

Una finalità concreta, che non ci nascondiamo e che anzi perseguiremo con tenacia, è rappresentata  dall’obbiettivo di aumentare l’ attuale percentuale di raccolta ed i  benefici che ne conseguiranno saranno da un lato la salvaguardia e la tutela dell’ambiente e dall’altro la riduzione della cosiddetta  Ecotassa ( tributo per il conferimento in discarica) in quanto al superamento  del 65% di raccolta differenziata non viene più applicata l’addizionale di 4 euro/tonnellata.

Insomma è di fondamentale importanza un programma virtuoso dentro cui inserire l’operazione ed al quale il Comune di Cantiano sta già lavorando: dopo il fotovoltaico e la Casetta dell’Acqua e dopo le innovative delibere sul Baratto Amministrativo e sul divieto dell’uso del Glifosate, si sta lavorando all’efficientamento energetico, al potenziamento della differenziata,  al rafforzamento delle produzioni locali a Km zero; si sta valutando la possibilità di menù bio nelle mense, di operazioni legate al riuso ed al baratto;  e molto altro che attiene alla promozione di stili di vita sobri e consapevoli.
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Un esempio dei modelli ai quali ci ispiriamo è questo:

( articolo tratto dal Fatto Quotidiano ):

Comuni virtuosi, il caso Seravezza (Lucca): rifiuti zero, “case dell’acqua” e menù bio a scuola. Così i cittadini pagano meno.

Per costruire una “società migliore” non servono miracoli o eroi. Ma “tanta volontà e una costanza di ferro”. Parola di un sindaco, Ettore Neri, che da dieci anni amministra un piccolo comune della provincia di Lucca, Seravezza, vincitore del premio Comuni virtuosi 2015. “Non ci siamo inventati nulla, abbiamo osservato cosa facevano le altre città e abbiamo copiato le buone pratiche”. Il cambio di marcia ha riguardato innanzitutto le politiche ambientali. Su una geografia piuttosto complessa, visto che i confini del paese, con quasi 14mila abitanti, si estendono dalle spiagge della Versilia alle Alpi Apuane, fino a 1500 metri di altezza.

Favorire la bioedilizia e l’utilizzo delle tecnologie a basso impatto ambientale è stato il primo obiettivo, inserito nel regolamento urbanistico di cinque anni fa. Per incentivare la comunità a ricorrere alle fonti di energia rinnovabile (fotovoltaica, eolica, idroelettrica o quella derivante da biomassa) tra le altre cose è stato previsto un bonus aggiuntivo, che consiste nell’incremento della superficie utile lorda in caso di interventi di edilizia sostenibile fino a un massimo del dieci per cento di quella ammessa. Il Comune ha aperto anche un ufficio di consulenza gratuito per chi volesse ridurre il consumo energetico. E ha istituito una nuova figura, “l’energy manager”, che si occupa dell’efficientamento energetico degliimmobili di proprietà comunali. Intanto sugli edifici pubblici e su tutte le scuole di pianura sono stati installati impianti fotovoltaici. A costo zero per il Comune. “Abbiamo partecipato a un bando regionale – continua il sindaco -, in base a cui una ditta esterna si sarebbe fatta carico dellarealizzazione e della progettazione degli interventi. Oggi possiamo usufruire dell’energia prodotta con i pannelli”. Funzionano con tecnologia led e fotovoltaica anche alcuni lampioni.

La raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta è stato un altro traguardo raggiunto nel 95 per cento del territorio. Resta esclusa dal servizio soltanto una frazione in collina. Ma presto anche qui spariranno campane e cassonetti dall’arredo urbano. “Grazie al porta a porta i cittadini risparmiano il cinque per cento sulla tassa dei rifiuti” sottolinea il primo cittadino. Oltre 1700 famiglie smaltiscono gli scarti organici e verdi a casa propria attraverso l’uso di bidoni composter e pile di concime. È il risultato di una campagna per il compostaggio domestico durata sette anni, dal 2006 al 2013.

Il Comune ha aderito, come tante altre città del mondo, alla strategia rifiuti zero, cioè riuscire a trasformare entro il 2020 ogni scarto in una risorsa da riutilizzare. Molti cittadini hanno già eliminato i sacchetti di plastica per la spesa e l’hanno sostituita con una borsa di cotone con la scritta “No alla plastica – grazie” realizzata dagli alunni della scuola elementare. L’iniziativa si chiama “Porta la sporta”. Altri due appuntamenti immancabili a Seravezza sono “M’illumino di meno” (la giornata dedicata al risparmio energetico promossa dalla trasmissione Caterpillar di Radio Rai 2) e “Puliamo il mondo” (una campagna di volontariato per la pulizia di parchi, strade, piazze, spiagge, fiumi che si tiene il terzo week end di settembre).

La ricerca di uno stile di vita ecologico non può prescindere dalla scelta di un mezzo di trasporto ecosostenibile. Alla scuola elementare e media è partito il progetto “Piedibus”, il percorso a piedi da casa all’edificio scolastico con l’accompagnamento di un adulto (nonni, genitori o insegnanti). La manifestazione “Bimbimbici” invece serve a promuovere l’uso della bicicletta tra i bambini e i ragazzi per i brevi spostamenti. Un evento per tutti è la “mobility week”, la settimana europea della mobilità sostenibile.

E poi il cibo. Mollare le cattive abitudini a tavola sin da piccoli è cosa buona e giusta. Seravezza ci sta riuscendo alla grande. Due mercati settimanali a chilometro zero della Coldiretti e a scuola mensa con menù biologico e caraffe per l’acqua (al posto delle bottiglie di plastica). Per promuovere l’uso dell’acqua pubblica sono state realizzate delle “case dell’acqua”. Al cittadino interessato viene consegnato un kit composto da sei bottiglie con cestino (che costa dieci euro) e delle chiavi per l’erogazione dell’acqua (da dieci euro l’una e all’interno ci sono già tre euro di ricarica pari a 60 litri di acqua). Il prezzo dell’acqua è di cinque centesimi al litro (sia naturale che frizzante). Tradotto: meno plastica e meno Co2 nell’atmosfera.
Non è finita qui. In cantiere c’è un ecocompattatore per la raccolta di plastica e alluminio. Ilmacchinario (alimentato da pannelli fotovoltaici) riduce la volumetrica di bottiglie Pet e lattine e rilascia uno scontrino da un punto per ogni pezzo introdotto. Con i punti accumulati si potranno avere buoni sconto presso le strutture commerciali convenzionate. Il Comune sta cercando un’azienda a cui affidare il servizio”

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Per tornare alla nostra Casetta i dati riferiti all’erogazione dei primi  42  giorni, ci raccontano  di una Casetta  che valorizza ulteriormente   ( ad un prezzo popolarissimo, 5 centesimi,  sia nella versione liscia che gasata, entrambe refrigerate, filtrate, controllatissime ) la nostra buonissima acqua : sono stati erogati complessivamente 9.155 litri di acqua, di cui 3.437 naturale e 5.718 frizzante.  La media è di 218 litri giornalieri. Questi numeri, di assoluto rilievo, significano anche che sono state risparmiate 6.103 bottiglie da 1,5 litri, 244 Kg di PET in meno da smaltire, 1.106 Kg. di CO2 risparmiati per la produzione ed il trasporto di PET, 8 cassonetti in meno da svuotare, e – particolare non trascurabile – si è raggiunta in soli 42 giorni la cifra di 1.373 euro di risparmio annuo per i cittadini rispetto all’acquisto di acqua minerale in PET da 1,5 litri calcolando un prezzo medio di 20 centesimi quale prezzo delle comuni acque minerali.
Ancora un dato: la fontana dell’acqua voluta dall’amministrazione comunale ha risparmiato per l’ambiente 64.081 litri d’acqua (è noto infatti che per produrre una bottiglia in plastica da un litro servono, tra le altre cose, 7 litri d’acqua).

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Rispetto ad alcune voci circolanti circa la possibile chiusura delle fontane pubbliche conseguente all’apertura della/delle Casette, va da sé che la notizia non ha nessun reale fondamento anche se merita una riflessione.
Ci sono fontanelle “storiche” a Cantiano che sono veri e propri monumenti: pezzi della nostra storia, icone della nostra comunità. E’ impossibile immaginarle diverse da come sono oggi: Sant’Agostino, la Fontanella in Piazza Luceoli, la fontanella del Borgo.
Altre andranno giustamente regolamentate: lo spreco di acqua potabile dovuta ad eventuali fontanelle sempre aperte rappresentano appunto uno spreco di risorse inaccettabile contro il quale chi ha a cuore il corretto uso e la difesa dei beni comuni non può non intervenire ( indipendentemente dalle bollette salatissime che spesso ne conseguono ). Si tratterà quindi di intervenire non chiudendole (ci mancherebbe) ma regolamentandone l’erogazione con diffusori sostenibili.

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