SULLA PELLE DI CHI SOFFRE: FONDO SOCIALE REGIONALE, E’ TEMPO DI FATTI.

12004826_830205430431285_7902503545330957370_nE’ tempo che senza indugio la Regione mantenga gli impegni e metta a disposizione dei Comuni i finanziamenti necessari per mantenere i servizi che si stanno erogando.

Scriveva giorni fa il mio amico Stefano Polidori, come me impegnato a seguire i Servizi Sociali nell’ambito della propria Amministrazione:
“Ripristineremo i fondi del sociale” ho sentito questa frase anche troppe volte negli ultimi mesi, eppure ancora ad oggi la regione Marche non ha stanziato che 1,8 milioni di euro a fronte dei 36 dello scorso anno….. E nonostante le promesse che inneggiavano al “noi consiglieri regionali non andremo in vacanza ad agosto se non saranno ripristinati i fondi” , le vacanze sono state fatte ma i fondi ancora non ci sono. Il nostro comune ( Cagli, n.d.a.)  si trova per mantenere gli stessi servizi a dover sborsare rispetto allo scorso anno circa € 110.000 di più, e questo in modo proporzionale vale per tutti i Comuni. Se le cose non cambiano in fretta i Comuni saranno costretti a ridurre alcuni servizi che sono rivolti alla fetta di popolazione più debole. E così, come sempre, le responsabilità dei tagli saranno attribuite ai Comuni. “

Aggiungo alle parole di Stefano poche considerazioni: stiamo parlando della carne viva e dei problemi veri dei cittadini. Delle loro sofferenze. Delle loro preoccupazioni. Di quelli in particolar modo più fragili, più bisognosi: parliamo di servizi imprescindibili. Attengono in primo luogo ai bisogni e alla dignità delle persone.

Il rischio è che non siano più finanziati, per fare alcuni esempi, i servizi domiciliari, strutture come “L’albero delle storie” a Cagli, l’assistenza educativa ( il Comune di Cantiano sta intervenendo direttamente per dare continuità ai Servizi educativi scolastici altrimenti non più finanziati ).

Questa settimana in regione si discuterà di questo.

Mi rivolgo ai Consiglieri Regionali, tutti, affinché su questo terreno ci si muova rapidamente e con sensibilità, mantenendo fede e rispettando gli impegni presi. Ripropongo l’impegno solenne sottoscritto dal Presidente della Regione Marche Ceriscioli, che allego anche in foto,  ricordando che l’impegno e la lotta di quanti come me lavorano e operano nel sociale e di molti altri Amministratori ed Amministrazioni sarà decisa e diffusa, fino al raggiungimento dello scopo: veder riconosciuti elementari diritti di civiltà e di dignità.
Così si impegnava Ceriscioli in campagna elettorale:
“Mi impegno, se sarò eletto, ad adoperarmi per ripristinare, subito dopo le elezioni regionali, i fondi regionali sociali per il 2015, e per gli anni della nuova legislatura, in misura adeguata a mantenere i servizi in essere ed evitare i tagli ai servizi che invece si vanno prefigurando con gli attuali stanziamenti regionali.”

http://www.leggopassword.it/…/ripristino-fondi-per-il-socia…

Allego anche il comunicato dell’Associazione “Campagna Trasparenza e Diritti” e tra i commenti il servizio andato in onda su Rai Tre (https://www.youtube.com/watch?v=f7dwDw4U3hs )

Presidente giunta regione Marche
p.c. Membri Consiglio regionale
Oggetto: Fondo sociale regionale 2015.

Gentile presidente,
Le scriviamo in riferimento al ripristino del fondo sociale regionale 2015. Abbiamo urgenza di conferme riguardo il ripristino con le quote del 2014, tali da assicurare ai Comuni le quote di finanziamento per i servizi che stanno erogando nell’anno in corso.
Abbiamo bisogno di certezze. All’indomani dell’approvazione della pdl di rendiconto 2014 dello scorso 7 agosto, avevate affermato che in quel provvedimento erano stati trovati i soldi per rifinanziare il fondo sociale così da assicurare ai Comuni l’erogazione dei servizi sociali. Successivamente, il linguaggio, ci pare, sia progressivamente mutato. I suoi riferimenti al finanziamento del fondo sociale sono stati sempre più sfumati (vedi ultimi due incontri provinciali di ascolto). L’assessore al Bilancio Cesetti, a più riprese, ha affermato che il finanziamento avverrà secondo i reali fabbisogni.
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L’ALBERO DELL’ACQUA.

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Che cos’è la “Casetta dell’Acqua”.
Un’operazione a costo zero per l’Amministrazione nel segno della sostenibilità, del rispetto dell’ambiente, del risparmio per i cittadini.

La Casetta dell’Acqua è una struttura realizzata per valorizzare la nostra buonissima acqua ( l’acqua del Sindaco, come viene a volte chiamata, già ingrediente fondamentale del nostro pane e delle nostre amarene ) e si può considerare come una sorta di evoluzione e moderno sviluppo della fontana che negli anni ha costantemente contraddistinto la nostra realtà e la storia delle abitudini della comunità cantianese, sia come punto di prelievo sia come luogo di socializzazione.
In sostanza, ma il concetto va ripetuto e sottolineato,  la Casetta dell’Acqua ha lo scopo di favorire il consumo dell’acqua del rubinetto ( ricordiamo che l’acqua proviene direttamente dalla rete idrica pubblica: si tratta della stessa acqua che sgorga dal rubinetto di casa, che in questo caso viene refrigerata e “gasata” con l’aggiunta di anidride carbonica alimentare, filtrata ) in sostituzione di quella che acquistiamo al supermercato e nei negozi, con indubbi vantaggi di carattere economico e ambientale: i cittadini di Cantiano potranno cioè consumare acqua più controllata , sicura ed economica di quella in vendita e al tempo stesso ridurre in modo considerevole la produzione di rifiuti (le famigerate bottiglie di plastica usa e getta). Inoltre, si ridurrà la produzione di Co2 prodotta per il trasporto su mezzi pesanti dei bancali d’acqua confezionati spesso dall’altra parte d’Italia.

Insomma, un modo virtuoso, concreto ed efficace per ridurre la propria impronta ecologica e contribuire così al miglioramento dell’ambiente del nostro territorio. La “Casa dell’Acqua” rappresenta quindi un’opportunità per ricordare ancora una volta che bere acqua del rubinetto è una scelta sicura, economicamente vantaggiosa e sostenibile.

La Casetta, fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale di Cantiano all’interno di un programma di iniziative  e realizzazioni virtuose, è il frutto di un accordo e di una sinergia tra il Comune, l’AATO, Adriatica Acque e Marche Multiservizi.  All’Amministrazione la Casetta non è costata nessun esborso ( i prezzi di strutture della tipologia installata a Cantiano vanno dagli 11.000 ai 15.000 euro ) e anzi l’Amministrazione ha ricevuto dall’AATO un contributo di 1.500 euro per eventuali spese e lavori attinenti all’installazione. Gli incassi derivanti dall’erogazione andranno ad Adriatica Acque fino al completo rientro delle spese e copriranno  tutte le operazioni di manutenzione, analisi e controllo, compresa la sostituzione dei filtri ogni 33.000 litri erogati.

Vale ricordare e sottolineare,  come già fatto precedentemente, alcuni aspetti, cioè che l’operazione legata all’installazione delle Casette ha un senso compiuto solo se inquadrata in un programma di interventi virtuosi e nel caso di Cantiano rappresenta solo un momento di un progetto più ampio:  una grande campagna di informazione e formazione, che con varie modalità coinvolgerà tutta la popolazione, finalizzata ad esempio anche al miglioramento della raccolta differenziata ed indifferenziata e appunto ad una più convinta diffusione di principi educativi su stili di vita più sostenibili e responsabili; in questo senso sono  in programma incontri aperti alla cittadinanza (previsto anche il coinvolgimento attivo a partire già  da questo anno scolastico dei ragazzi delle scuole del territorio), banchetti informativi, distribuzione di opuscoli esplicativi con le indicazioni sul corretto conferimento dei rifiuti e i servizi a disposizione, impiego di personale formato per la divulgazione delle informazioni “ casa per casa” andando incontro pertanto alle esigenze dei più anziani.

Una finalità concreta, che non ci nascondiamo e che anzi perseguiremo con tenacia, è rappresentata  dall’obbiettivo di aumentare l’ attuale percentuale di raccolta ed i  benefici che ne conseguiranno saranno da un lato la salvaguardia e la tutela dell’ambiente e dall’altro la riduzione della cosiddetta  Ecotassa ( tributo per il conferimento in discarica) in quanto al superamento  del 65% di raccolta differenziata non viene più applicata l’addizionale di 4 euro/tonnellata.

Insomma è di fondamentale importanza un programma virtuoso dentro cui inserire l’operazione ed al quale il Comune di Cantiano sta già lavorando: dopo il fotovoltaico e la Casetta dell’Acqua e dopo le innovative delibere sul Baratto Amministrativo e sul divieto dell’uso del Glifosate, si sta lavorando all’efficientamento energetico, al potenziamento della differenziata,  al rafforzamento delle produzioni locali a Km zero; si sta valutando la possibilità di menù bio nelle mense, di operazioni legate al riuso ed al baratto;  e molto altro che attiene alla promozione di stili di vita sobri e consapevoli.
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Un esempio dei modelli ai quali ci ispiriamo è questo:

( articolo tratto dal Fatto Quotidiano ):

Comuni virtuosi, il caso Seravezza (Lucca): rifiuti zero, “case dell’acqua” e menù bio a scuola. Così i cittadini pagano meno.

Per costruire una “società migliore” non servono miracoli o eroi. Ma “tanta volontà e una costanza di ferro”. Parola di un sindaco, Ettore Neri, che da dieci anni amministra un piccolo comune della provincia di Lucca, Seravezza, vincitore del premio Comuni virtuosi 2015. “Non ci siamo inventati nulla, abbiamo osservato cosa facevano le altre città e abbiamo copiato le buone pratiche”. Il cambio di marcia ha riguardato innanzitutto le politiche ambientali. Su una geografia piuttosto complessa, visto che i confini del paese, con quasi 14mila abitanti, si estendono dalle spiagge della Versilia alle Alpi Apuane, fino a 1500 metri di altezza.

Favorire la bioedilizia e l’utilizzo delle tecnologie a basso impatto ambientale è stato il primo obiettivo, inserito nel regolamento urbanistico di cinque anni fa. Per incentivare la comunità a ricorrere alle fonti di energia rinnovabile (fotovoltaica, eolica, idroelettrica o quella derivante da biomassa) tra le altre cose è stato previsto un bonus aggiuntivo, che consiste nell’incremento della superficie utile lorda in caso di interventi di edilizia sostenibile fino a un massimo del dieci per cento di quella ammessa. Il Comune ha aperto anche un ufficio di consulenza gratuito per chi volesse ridurre il consumo energetico. E ha istituito una nuova figura, “l’energy manager”, che si occupa dell’efficientamento energetico degliimmobili di proprietà comunali. Intanto sugli edifici pubblici e su tutte le scuole di pianura sono stati installati impianti fotovoltaici. A costo zero per il Comune. “Abbiamo partecipato a un bando regionale – continua il sindaco -, in base a cui una ditta esterna si sarebbe fatta carico dellarealizzazione e della progettazione degli interventi. Oggi possiamo usufruire dell’energia prodotta con i pannelli”. Funzionano con tecnologia led e fotovoltaica anche alcuni lampioni.

La raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta è stato un altro traguardo raggiunto nel 95 per cento del territorio. Resta esclusa dal servizio soltanto una frazione in collina. Ma presto anche qui spariranno campane e cassonetti dall’arredo urbano. “Grazie al porta a porta i cittadini risparmiano il cinque per cento sulla tassa dei rifiuti” sottolinea il primo cittadino. Oltre 1700 famiglie smaltiscono gli scarti organici e verdi a casa propria attraverso l’uso di bidoni composter e pile di concime. È il risultato di una campagna per il compostaggio domestico durata sette anni, dal 2006 al 2013.

Il Comune ha aderito, come tante altre città del mondo, alla strategia rifiuti zero, cioè riuscire a trasformare entro il 2020 ogni scarto in una risorsa da riutilizzare. Molti cittadini hanno già eliminato i sacchetti di plastica per la spesa e l’hanno sostituita con una borsa di cotone con la scritta “No alla plastica – grazie” realizzata dagli alunni della scuola elementare. L’iniziativa si chiama “Porta la sporta”. Altri due appuntamenti immancabili a Seravezza sono “M’illumino di meno” (la giornata dedicata al risparmio energetico promossa dalla trasmissione Caterpillar di Radio Rai 2) e “Puliamo il mondo” (una campagna di volontariato per la pulizia di parchi, strade, piazze, spiagge, fiumi che si tiene il terzo week end di settembre).

La ricerca di uno stile di vita ecologico non può prescindere dalla scelta di un mezzo di trasporto ecosostenibile. Alla scuola elementare e media è partito il progetto “Piedibus”, il percorso a piedi da casa all’edificio scolastico con l’accompagnamento di un adulto (nonni, genitori o insegnanti). La manifestazione “Bimbimbici” invece serve a promuovere l’uso della bicicletta tra i bambini e i ragazzi per i brevi spostamenti. Un evento per tutti è la “mobility week”, la settimana europea della mobilità sostenibile.

E poi il cibo. Mollare le cattive abitudini a tavola sin da piccoli è cosa buona e giusta. Seravezza ci sta riuscendo alla grande. Due mercati settimanali a chilometro zero della Coldiretti e a scuola mensa con menù biologico e caraffe per l’acqua (al posto delle bottiglie di plastica). Per promuovere l’uso dell’acqua pubblica sono state realizzate delle “case dell’acqua”. Al cittadino interessato viene consegnato un kit composto da sei bottiglie con cestino (che costa dieci euro) e delle chiavi per l’erogazione dell’acqua (da dieci euro l’una e all’interno ci sono già tre euro di ricarica pari a 60 litri di acqua). Il prezzo dell’acqua è di cinque centesimi al litro (sia naturale che frizzante). Tradotto: meno plastica e meno Co2 nell’atmosfera.
Non è finita qui. In cantiere c’è un ecocompattatore per la raccolta di plastica e alluminio. Ilmacchinario (alimentato da pannelli fotovoltaici) riduce la volumetrica di bottiglie Pet e lattine e rilascia uno scontrino da un punto per ogni pezzo introdotto. Con i punti accumulati si potranno avere buoni sconto presso le strutture commerciali convenzionate. Il Comune sta cercando un’azienda a cui affidare il servizio”

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Per tornare alla nostra Casetta i dati riferiti all’erogazione dei primi  42  giorni, ci raccontano  di una Casetta  che valorizza ulteriormente   ( ad un prezzo popolarissimo, 5 centesimi,  sia nella versione liscia che gasata, entrambe refrigerate, filtrate, controllatissime ) la nostra buonissima acqua : sono stati erogati complessivamente 9.155 litri di acqua, di cui 3.437 naturale e 5.718 frizzante.  La media è di 218 litri giornalieri. Questi numeri, di assoluto rilievo, significano anche che sono state risparmiate 6.103 bottiglie da 1,5 litri, 244 Kg di PET in meno da smaltire, 1.106 Kg. di CO2 risparmiati per la produzione ed il trasporto di PET, 8 cassonetti in meno da svuotare, e – particolare non trascurabile – si è raggiunta in soli 42 giorni la cifra di 1.373 euro di risparmio annuo per i cittadini rispetto all’acquisto di acqua minerale in PET da 1,5 litri calcolando un prezzo medio di 20 centesimi quale prezzo delle comuni acque minerali.
Ancora un dato: la fontana dell’acqua voluta dall’amministrazione comunale ha risparmiato per l’ambiente 64.081 litri d’acqua (è noto infatti che per produrre una bottiglia in plastica da un litro servono, tra le altre cose, 7 litri d’acqua).

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Rispetto ad alcune voci circolanti circa la possibile chiusura delle fontane pubbliche conseguente all’apertura della/delle Casette, va da sé che la notizia non ha nessun reale fondamento anche se merita una riflessione.
Ci sono fontanelle “storiche” a Cantiano che sono veri e propri monumenti: pezzi della nostra storia, icone della nostra comunità. E’ impossibile immaginarle diverse da come sono oggi: Sant’Agostino, la Fontanella in Piazza Luceoli, la fontanella del Borgo.
Altre andranno giustamente regolamentate: lo spreco di acqua potabile dovuta ad eventuali fontanelle sempre aperte rappresentano appunto uno spreco di risorse inaccettabile contro il quale chi ha a cuore il corretto uso e la difesa dei beni comuni non può non intervenire ( indipendentemente dalle bollette salatissime che spesso ne conseguono ). Si tratterà quindi di intervenire non chiudendole (ci mancherebbe) ma regolamentandone l’erogazione con diffusori sostenibili.

Cantiano: una “grande” estate 2015

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Sì è chiusa un’edizione davvero bella e ricca dell’Estate Cantianese, edizione per la quale l’Amministrazione di Cantiano ha persino ricevuto il gradito ed inaspettato plauso di alcuni Comuni limitrofi. Pur con pochissimi mezzi a disposizione ma facendo affidamento su creatività e volontà, sono state messe in campo più di 40 iniziative, alcune di grande pregio: dalla mostra collettiva di arte contemporanea nello scrigno del Chiostro di S. Agostino alla serata jazz a Fossato di Chiaserna, dal concerto lirico al Torneo di pallavolo, dalle feste a tema – ricordiamo quella organizzata dall’Associazione Ilaria Giacomini – all’appuntamento con le Proiezioni del Chiostro, dalle tradizionali sagre ai concerti presso la Chiesa Collegiata, dagli eventi degli operatori e produttori locali alla musica dal vivo, dal coinvolgimento di alcune frazioni alle letture per bambini, dalle celebrazioni per la prima guerra mondiale alla mostra sulla “Resistenza Celebrata”, dalla notte di note alla Passeggiata Socio-Archeologica alle molte cene delle numerose Associazioni alla bellissima Festa dello Sport con una festante e gremitissima Piazza Luceoli: un inseguirsi continuo di suoni sapori colori, giornate e serate di relax, incontri, riposo, relazioni. Estate che è tornata peraltro a registrare un numero di presenze altissimo, come da anni non era più dato vedere.
Una grande soddisfazione che ci sprona da subito a riflettere per migliorare ancora, registrare ciò che va aggiustato e perfezionato ulteriormente per dare a tutti, ogni anno, la possibilità di fruire al meglio del nostro bene più prezioso: un paese meraviglioso, una comunità aperta ed ospitale, un contesto storico di pregio, montagne e colline fiumi e prati da incanto. serie2_4
Mentre si lavora già alla prossima Mostra Mercato del Cavallo, a tutti diamo appuntamento alle prossime occasioni di incontro non dimenticaldo di ringraziare quanti hanno reso possibile – operai, uffici, operatori, associazioni, esercenti, volontari- nonché l’Assessorato di riferimento, il Sindaco e l’intero gruppo Consiliare di maggioranza – una rassegna così lunga ed articolata.

BARATTO AMMINISTRATIVO E GLIFOSATE.

vento alle finestre. via IV novembre. agosto 2014.

Nel corso del Consiglio Comunale del 18 Agosto, l’Amministrazione di Cantiano ( che figura già non a caso tra i 40 finalisti del Premio Nazionale Comuni Virtuosi ) ha approvato due ordini del giorno di grandissima portata: il BARATTO AMMINISTRATIVO e il DIVIETO DELL’USO DEI DISSECCANTI A PRINCIPIO ATTIVO GLIFOSATE.

Se si considera che il 14 di agosto era stata attivata la nuovissima Casetta dell’Acqua si può ben dire che sul piano politico-amministrativo Cantiano ha inanellato delle giornate esaltanti sul fronte della tutela dei beni comuni, del farsi comunità, della condivisione e del prendersi cura.

Con il BARATTO AMMINISTRATIVO, entrando nelle pieghe dell’art.24 del D.L. n. 133/2014 così come convertito in legge dall’art. 1 comma 1 della legge n. 164 del 2014 ( “Misure di agevolazioni della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio”), e ricordando anche l’esigenza di sensibilizzare il ruolo dei cittadini rispetto alla cura e tutela dei beni comuni come previsto dall’art. 118 della Costituzione affinché attraverso una assunzione di responsabilità possano contribuire con un ruolo attivo alla lotta al degrado che spesso colpisce le nostre Comunità, il nostro Comune ha incrociato due esigenze, mettendole in rapporto, facendole dialogare: consentire cioè ad una parte di cittadini contribuenti che si trovino in difficoltà economiche di poter assolvere al mancato pagamento dei tributi già scaduti, o per ripagare l’ente mediante una prestazione di pubblica utilità indirizzata agli interventi che l’Amministrazione individuerà nel territorio comunale.

Si incrociano cioè due vantaggi: quello dei contribuenti in difficoltà che vengono messi nelle condizioni, serenamente, di assolvere ai propri doveri; e quello del Comune che può usufruire di forza lavoro in un periodo in cui scarseggiano le risorse, le assunzioni sono bloccate ed i risparmi e tagli nella gestione amministrativa rendono determinate attività di difficile soddisfacimento con una crescente conseguente difficoltà nella manutenzione del patrimonio pubblico, offrendo nel contempo quale ente della Pubblica Amministrazione più prossimo ai cittadini L’OPPORTUNITÀ ETICA E MORALE DI RIDARE DIGNITÀ a chi, per le contingenti e transitorie situazioni di emergenza, potrebbe essere costretto a chiedere frequenti aiuti o diventare frodatore fiscale non colpevole.

La Giunta porterà al prossimo Consiglio Comunale il Regolamento che prevederà le norme di riferimento del rapporto tra cittadini ed Amministrazione. Per intanto siamo orgogliosi, con questo provvedimento di grande spessore etico e morale, di aver riaffermato il nostro muoverci nel solco di un rinnovato spirito comunitario, fondato su quei beni comuni che ci invitano, sempre, ad immaginare e fondare ogni scambio su reciprocità e pari dignità, a rimettere al centro l’economia dei sistemi territoriali, a riconoscere il saper fare, le relazioni, spostando infine e finalmente l’asse dalla competizione alla cooperazione.

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Con l’approvazione dell’Ordine del Giorno avente per tema: “ Divieto dell’uso dei disseccanti a principio attivo GLIFOSATE e salvaguardia del territorio comunale dall’uso dei diserbanti chimici, delle sostanze tossiche anche di origine naturale e delle sostanze-soluzioni saline negli interventi di controllo delle infestanti al di fuori delle pratiche agricole” il Comune di Cantiano produce un atto concreto ( probabilmente il primo della nostra provincia ) che riassume la propria determinata volontà di rivolgere un’attenzione sempre più stringente e non negoziabile alle tematiche legate alla difesa della salute e dell’ambiente e alla diffusione di stili di vita sostenibili: Cantiano non a caso è il paese della filiera corta del pane a Km. Zero, dell’acqua e ( e del grano ) ingrediente fondamentale ed imprescindibile del Pane di Chiaserna e delle famose Amarene artigianali di Cantiano.

Beni e risorse da difendere e presidiare; viceversa, notoriamente, il principio attivo noto come glifosato è ritenuto “probabile cancerogeno” dall’Agenzia di Ricerca Internazionale sul Cancro di Lione, e numerose sono ormai le pubblicazioni e gli studi scientifici che ne segnalano la pericolosità, anche in relazione ai possibili danni al DNA umano ( Uno studio pubblicato su The Lancet Oncoloy dopo tre anni di ricerche coordinate da 17 esperti in 11 paesi, rivela una forte correlazione epidemiologica tra l’esposizione al glifosato e il Linfoma non-Hodgkin in aggiunta ai già noti aumenti di ricorrenza di leucemie infantili e malattie neurodegenerative ).
A fronte di queste valutazioni e di molte importanti prese di posizione, come ad esempio quella del Presidente della Associazione Italiana Agricoltura Biologica Vincenzo Vizioli, ancora non si riescono a vedere risposte concrete da parte dell’amministrazione pubblica e del Legislatore. Del resto il glifosato è contenuto nei diserbanti prodotti dalla potentissima multinazionale Monsanto, la quale è ottimamente attrezzata per la tutela dei propri interessi, anche quando questi confliggano col principio di precauzione, che andrebbe applicato immediatamente di fronte a tante autorevoli grida d’allarme.

L’ordine del giorno ricorda diffusamente le tantissime controindicazioni all’uso estensivo e sistematico del diserbo al glifosate, richiama la necessità del principio di conservazione della biodiversità e i già succitati danni per la salute umana impegnando infine la giunta ad attivarsi utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione per contrastare l’uso delle sostanze tossiche anche di origine naturale e delle sostanze-soluzioni saline negli interventi di controllo delle infestanti al di fuori delle pratiche agricole a salvaguardia della salute umana, dell’ambiente e della biodiversità;
A garantire che negli eventuali bandi di gara emanati dal comune per gli appalti pubblici riguardanti gli interventi di contenimento delle infestanti venga indicato come unica tipologia di intervento possibile quello meccanico;
a interloquire con i responsabili del settore manutenzione strade della Provincia, o attuale ente preposto, affinchè all’interno del territorio comunale vengano utilizzati esclusivamente metodi di tipo meccanico nelle operazioni compiute dalla ditte loro incaricate;
ad informare attraverso incontri e comunicazioni scritte i rivenditori sul territorio comunale e tutti i cittadini sui rischi per l’ambiente e per la salute umana nell’utilizzo e di vendita di prodotti diserbanti.

Insomma, in queste giornate ferragostane a Cantiano abbiamo voluto ricordare che
“ci sono beni e servizi particolari e speciali: non sono programmi televisivi, non sono prodotti finanziari, non sono cravatte abiti scarpe; sono oggetti che non si fanno, che non si comprano e vendono. Ricchezze naturali e patrimoni culturali, beni relazionali indispensabili a mantenere connesso il sistema vivente. Nessuno può affermare di averli prodotti ( clima, acqua, energia solare, sementi, animali, piante e ogni altra vita capace di riprodursi spontaneamente ): sono doni del creato, “ tesori che abbiamo trovato nel secchio magico da dove sorge l’arcobaleno, esattamente come i saperi, le culture, le lingue, i codici, le acquisizioni scientifiche, i beni artistici ed ogni altro frutto della creatività sociale”
Sono i Beni Comuni.
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