Fondo sociale delle Marche: i conti non tornano

cantiano. via IV novembre.Secondo la campagna regionale marchigiana “Trasparenza e diritti” – che già nei giorni scorsi aveva espresso le proprie preoccupazioni, chiedendo di passare finalmente dalle parole ai fatti – la cifra che in Regione sembra si voglia impiegare per ripristinare il Fondo Sociale «non sarà sufficiente a coprire davvero i bisogni sociali e ad evitare tagli da parte dei Comuni negli ultimi mesi dell’anno. Serve dunque un consistente aumento di quella stessa cifra.

Avevano chiesto di passare «dalle parole ai fatti», le tante organizzazioni che aderiscono alla Campagna Regionale delle Marche Trasparenza e diritti, rispetto al rifinanziamento del Fondo Sociale Regionale, manifestando la propria preoccupazione sul fatto che finora gli impegni in tal senso fossero stati solo verbali.
Ora, le dichiarazioni del presidente della Commissione Bilancio Regionale Francesco Giacinti, che non ha messo in discussione il ripristino del Fondo, ma ha anche dichiarato all’Agenzia ANSA che «per coprire i fabbisogni legati al sociale occorrono 14 milioni di euro da stanziare con l’assestamento», provocano ulteriori preoccupazioni alle organizzazioni marchigiane.

«I conti non tornano», si legge infatti in una nuova nota diffusa da Trasparenza e diritti, ove si spiega che «nel bilancio 2015 per i servizi sociali mancavano circa 34 milioni di risorse regionali dei circa 64 complessivi (30 dei quali derivanti da fondi nazionali). I 14 milioni indicati, dunque, cui si aggiungono 1,2 milioni già stanziati, possono essere sufficienti se ai 30 di fondo nazionale del 2014 se ne aggiungono circa 18. Non pare dunque che i 14 milioni di cui parla il Giacinti e che verrebbero stanziati nell’assestamento di bilancio, siano in grado di assicurare ai Comuni le quote di cofinanziamento incassate nel 2014, e sulle quali hanno programmato i bilanci e i servizi nel 2015».

«Gli aumenti dei finanziamenti sociali per il 2015 da parte dello Stato – precisa poi la nota – potranno portare nelle casse regionali qualche milione di euro in più rispetto al 2014 (ricordando, per altro, che la gran parte degli interventi statali hanno destinazione vincolata e che dunque non si tratta di un fondo indistinto); qualche altro milione potrà essere aggiunto dall’aumento delle quote sanitarie in alcuni servizi sociosanitari, ma si rimane comunque molto lontani dalle cifre occorrenti per finanziare gli interventi erogati dai Comuni nel 2105».

conti-che-non-tornano-2-piu-2-uguale-cinque-scritto-su-un-muroSecondo Trasparenza e diritti, pertanto, «le cifre indicate non sono purtroppo rassicuranti e confermano «le nostre grandi preoccupazioni. Se si vogliono infatti coprire davvero i bisogni sociali, ed evitare tagli da parte dei Comuni negli ultimi mesi dell’anno, la cifra indicata deve subire un consistente aumento». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti. trasparenzaediritti@gmail.com.

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SULLA PELLE DI CHI SOFFRE: FONDO SOCIALE REGIONALE, E’ TEMPO DI FATTI.

12004826_830205430431285_7902503545330957370_nE’ tempo che senza indugio la Regione mantenga gli impegni e metta a disposizione dei Comuni i finanziamenti necessari per mantenere i servizi che si stanno erogando.

Scriveva giorni fa il mio amico Stefano Polidori, come me impegnato a seguire i Servizi Sociali nell’ambito della propria Amministrazione:
“Ripristineremo i fondi del sociale” ho sentito questa frase anche troppe volte negli ultimi mesi, eppure ancora ad oggi la regione Marche non ha stanziato che 1,8 milioni di euro a fronte dei 36 dello scorso anno….. E nonostante le promesse che inneggiavano al “noi consiglieri regionali non andremo in vacanza ad agosto se non saranno ripristinati i fondi” , le vacanze sono state fatte ma i fondi ancora non ci sono. Il nostro comune ( Cagli, n.d.a.)  si trova per mantenere gli stessi servizi a dover sborsare rispetto allo scorso anno circa € 110.000 di più, e questo in modo proporzionale vale per tutti i Comuni. Se le cose non cambiano in fretta i Comuni saranno costretti a ridurre alcuni servizi che sono rivolti alla fetta di popolazione più debole. E così, come sempre, le responsabilità dei tagli saranno attribuite ai Comuni. “

Aggiungo alle parole di Stefano poche considerazioni: stiamo parlando della carne viva e dei problemi veri dei cittadini. Delle loro sofferenze. Delle loro preoccupazioni. Di quelli in particolar modo più fragili, più bisognosi: parliamo di servizi imprescindibili. Attengono in primo luogo ai bisogni e alla dignità delle persone.

Il rischio è che non siano più finanziati, per fare alcuni esempi, i servizi domiciliari, strutture come “L’albero delle storie” a Cagli, l’assistenza educativa ( il Comune di Cantiano sta intervenendo direttamente per dare continuità ai Servizi educativi scolastici altrimenti non più finanziati ).

Questa settimana in regione si discuterà di questo.

Mi rivolgo ai Consiglieri Regionali, tutti, affinché su questo terreno ci si muova rapidamente e con sensibilità, mantenendo fede e rispettando gli impegni presi. Ripropongo l’impegno solenne sottoscritto dal Presidente della Regione Marche Ceriscioli, che allego anche in foto,  ricordando che l’impegno e la lotta di quanti come me lavorano e operano nel sociale e di molti altri Amministratori ed Amministrazioni sarà decisa e diffusa, fino al raggiungimento dello scopo: veder riconosciuti elementari diritti di civiltà e di dignità.
Così si impegnava Ceriscioli in campagna elettorale:
“Mi impegno, se sarò eletto, ad adoperarmi per ripristinare, subito dopo le elezioni regionali, i fondi regionali sociali per il 2015, e per gli anni della nuova legislatura, in misura adeguata a mantenere i servizi in essere ed evitare i tagli ai servizi che invece si vanno prefigurando con gli attuali stanziamenti regionali.”

http://www.leggopassword.it/…/ripristino-fondi-per-il-socia…

Allego anche il comunicato dell’Associazione “Campagna Trasparenza e Diritti” e tra i commenti il servizio andato in onda su Rai Tre (https://www.youtube.com/watch?v=f7dwDw4U3hs )

Presidente giunta regione Marche
p.c. Membri Consiglio regionale
Oggetto: Fondo sociale regionale 2015.

Gentile presidente,
Le scriviamo in riferimento al ripristino del fondo sociale regionale 2015. Abbiamo urgenza di conferme riguardo il ripristino con le quote del 2014, tali da assicurare ai Comuni le quote di finanziamento per i servizi che stanno erogando nell’anno in corso.
Abbiamo bisogno di certezze. All’indomani dell’approvazione della pdl di rendiconto 2014 dello scorso 7 agosto, avevate affermato che in quel provvedimento erano stati trovati i soldi per rifinanziare il fondo sociale così da assicurare ai Comuni l’erogazione dei servizi sociali. Successivamente, il linguaggio, ci pare, sia progressivamente mutato. I suoi riferimenti al finanziamento del fondo sociale sono stati sempre più sfumati (vedi ultimi due incontri provinciali di ascolto). L’assessore al Bilancio Cesetti, a più riprese, ha affermato che il finanziamento avverrà secondo i reali fabbisogni.
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