Il “Governo dei Quactro”. Le radici profonde della nostra democrazia comunitaria.

arcieriIL GOVERNO DEI “QUACTRO”. OVVERO LA RADICI ANTICHE DELLA DEMOCRAZIA NELLA NOSTRA COMUNITA’.
Governo popolare della cosa pubblica

“I capitoli del 10 ottobre 1421 erano stati inoltrati al duca in nome della Comunità e dei “Quactro”.E’ questo un elemento illuminante ai fini della conoscenza del tipo di amministrazione vigente in quel tempo. Esso ci dice che i cantianesi, nell’atto di passare sotto la signoria dei Montefeltro, avevano avvertito la necessità di affidare il disbrigo dei loro interessi ad un organismo democratico particolarmente efficiente e sicuro.
Fino ad allora il Consiglio della comunità aveva avuto un numero variabile di membri. All’inizio sembra che esso fosse composto da tutti i capi famiglia che si adunavano al suono della campana e per invito del banditore. Così nel 1277 e nel 1278. Nel 1390, sotto i Malatesta, gli uomini preposti alla custodia del castello erano sette, con funzioni amministrative e di controllo.
A base del nuovo ordinamento stava la popolazione divisa in quattro classi o gradi, in rapporto al nome o al censo. Ogni grado forniva dodici membri al Consiglio Generale il quale pertanto risultava formato da quarantotto consiglieri. Questi poi per l’ordinaria amministrazione venivano divisi in due gruppi di ventiquattro membri ciascuno che accedevano alle cariche in anni alterni. Ogni gruppo era diviso in sei quaterne composte da un membro di ciascun grado. Ogni quaterna durava in carica due mesi. In questo periodo tali membri erano detti priori ed il priore del primo grado, Capo del magistrato.
ciò comportava che le famiglie iscritte a ciascun grado fossero dodici o più di dodici. quelle del primo grado, non poche nobili, fornivano i Primi Priori. Le famiglie del contado formavano il quarto grado ed erano così rappresentate nelle quaterne: Chiaserna con due membri; Palcano, Belforte e Balbano, S.Apollinare, Ponte Luceoli con un membro ciascuna. Ogni anno si procedeva alla scelta dei consiglieri per votazione. Partecipavano all’elezione otto elettori, due per ciascun grado. Le tessere con i nomi dei quattro componenti ciascuna quaterna erano custodite in un’urna presso la Chiesa di San Nicolò e venivano estratte alla fine di ogni bimestre.
Il Consiglio generale si radunava al suono della campana ed a mezzo del banditore. Decideva a maggioranza, con fave bianche o nere, su questioni urgenti ed importanti quali epidemie, fame, calamità naturali, guerre, pagamenti, liti, elezione del medico e del maestro di scuola, festeggiamenti, donativi, elezione del nuovo consiglio e altro. I Quattro mandavano in effetto le delibere del consiglio e svolgevano l’ordinaria amministrazione.
Coadiuvavano i priori, nel governo della cosa pubblica, numerosi incaricati, cioè: due sindaci con funzione di tesorieri, due terminatori, otto consiglieri ( formavano una specie di Giunta ), quattro gualdari per ciascuna villa e quattro per il capoluogo ( i gualdari, da Wald=bosco, vigilavano sui boschi della comunità ed Università. Le ville erano: Chiaserna, Palcano, Belforte, S. Apollinare, Balbano, Ponte Luceoli ).

( Dante Bianchi, Cantiano Vita di una Comunità, Cantiano 1986 )

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...